Dal dolore alla missione: la storia di Massimo Santucci

Ci sono storie che attraversano il tempo, superano i confini e diventano esempio di coraggio. Quella di Massimo Santucci, originario del quartiere Mirteto di Massa, è una di queste.

Da bambino fu vittima di un grave incidente che gli costò la perdita di un braccio. Un trauma capace di spezzare chiunque. Ma invece di arrendersi al destino, Massimo scelse di trasformare quel dolore in forza, facendo nascere da quella ferita una missione dedicata agli altri.

Per motivi familiari si trasferì in Svizzera, dove costruì una carriera nel management e, parallelamente, sviluppò un forte impegno sociale. Da questa vocazione nacque l’Associazione Europea Vittime di Violenza, realtà creata per sostenere uomini, donne e bambini colpiti da abusi, ingiustizie e sofferenze spesso vissute nel silenzio.

Il suo percorso lo portò anche nelle istituzioni svizzere, ricoprendo il ruolo di assessore in un comune tra Berna e Zurigo. Un incarico che testimonia la fiducia ricevuta dalla comunità locale e il riconoscimento del suo valore umano e professionale.

Massimo Santucci ha sempre sostenuto che il vero cambiamento debba nascere dalla collaborazione tra cittadini, istituzioni e informazione responsabile. Per lui, la lotta alla violenza non passa dall’odio, ma dalla cultura del rispetto, del dialogo e della prevenzione.

Nel 2020 visse un momento decisivo del suo cammino personale: l’incontro con Papa Francesco. Un’esperienza intensa che rafforzò ulteriormente il suo impegno e lo spinse a raccontarsi nel libro Il coraggio da cui tutto ha inizio, opera autobiografica e messaggio di speranza.

La tragedia avvenuta a Massa il 12 aprile 2026, in cui Giacomo Bongiorni ha perso la vita davanti al figlio di undici anni, lo ha colpito profondamente. In quel bambino Massimo ha rivisto sé stesso, la sofferenza vissuta alla stessa età e il peso di una ferita destinata a restare nel tempo.

Da quel dolore è nato un gesto concreto di solidarietà: il Torneo di Beneficenza “Papa Francesco” – Seconda Edizione, in programma il 16 maggio 2026 al Campo Sportivo Colline Massesi. Un evento dedicato ai figli di Giacomo Bongiorni e promosso con un messaggio chiaro: No alla Violenza.

In campo scenderanno rappresentanti della Diocesi Massa Carrara, della Nazionale Europea Vittime di Violenza, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Città di Massa. Squadre diverse, unite da un unico obiettivo: trasformare il ricordo in impegno civile.

La storia di Massimo Santucci dimostra che anche dalle ferite più profonde può nascere qualcosa di grande. Che il dolore può diventare empatia, servizio e cambiamento.

Perché il vero coraggio non è non cadere, ma rialzarsi e aiutare gli altri a fare lo stesso.